Myricae
(Linguaggi poetici)

Etiche ed estetiche di pace, guerra e sconfino

Direttore di collana: CAP

caravaggio4Myricae: carmina d’identità nella differenza, controcanti in rima come antidoti al prima-che-sia-troppo-tardi, pascoli infiniti fra desiderio e realtà, slancio e tedio, fanciullini di lealtà cresciuti a manovella (“Per un poeta la pazienza è tutto”, scrive Rilke). Innovazione e contaminazione dei generi, con spirito di conquista e sense of humour: raccontare come vivremo e cosa vedremo domani, per diventare ciò che siamo già, fra segni neri e spazi bianchi. All’ombra di “umili tamerici”, piante le cui radici vanno dal cuore al cielo, disdegnate dai saccenti ma disegnate nel breviario dei poeti. Punto fermo per nobili fughe in avanti a caratteri mobili: i soli rami certi nell’indistinto ginepraio delle reti.

– “Canti d’addio penultimo” di Gianfranco Parmiggiani (2015)

– “Tabula rosa. 77 variazioni senza tema né tempo” di Ciro Andrea Piccinini (2015)

– “Perimetri domestici. Poesie 2007-2013” di Massimo Baldi (2015)

– “Nidi di periferia. Ombre di cammini tra luci e caffè” di Laura Monteleone (2016)

– “Attimi e Infinito (Moments and Infinite)” di Caterina Trombetti, trad. in inglese di David Tammaro (2017)

– “Fabula postuma. 210 variazioni per voce roca e viola d’amore” di Ciro Andrea Piccinini (2017)

– “Prova d’intonazione” di Tazio Purzleber (2017)

– “L’ottobre nero delle cose” di Walter Tripi” (2018)