Tre uscite in dicembre: la guida tecnica “A tu per tu col Machine Learning” di Cucci, il saggio pallonaro “Dove va il calcio italiano?” di Pagnini-Becheri-Del Bò e il diario di guerra “Nei giorni della battaglia” della Ninci. Per tutti, presentazioni imminenti

Un intenso dicembre fresco di stampa, con tante novità in catalogo. Se in novembre abbiamo dato alle stampe la raccolta di poesia (opera prima) di Tazio Purzleber e il romanzo giallo breve (inedito) di Maria Lucetta Russotto, nel mese del Natale e delle feste abbiamo fatto addirittura “tris”. Tre titoli, tre generi: spaziando dal calcio al machine learning e fino a un diario di guerra senza peli sulla lingua, tutto da leggere. Tre libri diversi, unici per originalità e attualità. 

“A tu per tu col Machine Learning” di Alessandro Cucci ( 32 anni, lavora come Python Expertise Manager presso la nostra Energee3 Srl, azienda attiva nell’ICT) è una storia ad altissima tecnologia tra la via Emilia e il web; un’iniziazione fatta di codici “alla Fibonacci”, reti neurali, algoritmi boreali; un’impresa da manuale sul futuro che ci attende. Un giovane sviluppatore e la sua azienda, tra passione e rigore. Una guida alla magia e ai segreti di una branca importante dell’Intelligenza Artificiale. Ad oggi, l’unico libro in italiano (scritto da un italiano) sul tema.

Prima presentazione in febbraio a Reggio Emilia.

“Dove va il calcio italiano?” è un libro a tre teste, o meglio, un saggio a sei mani. Quelle di un docente di filosofia del diritto all’università di Milano (Del Bò); quelle di un filosofo della scienza che oltre a insegnare all’università di Firenze (Pagnini) presiede il polo universitario di Pistoia; quelle del massimo esperto di economia del turismo in Italia, già teorizzatore della sindrome di Hesse (Becheri). Tre amici, tre rigorosi studiosi, tre divulgatori culturali artefici di un volume tutto da leggere e meditare, ricco di spunti e di dati. 

Presentato in anteprima il 29 dicembre alla biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.
Presentazione ufficiale in febbraio a Firenze.

Nulla resiste a questo mondo, se non – come da preghiera e speranza – “quello che in noi rimane d’innocente”. Gli inglesi di là dall’Arno, i tedeschi di qua. La città esulta in strada, tra le cannonate che fischiano sulla testa di chi era lì. Ma la gente da giorni dorme in terra, stanca e disperata: “non ha pane né acqua né verdura”. L’ultimo nostro titolo del 2017 è “Nei giorni della battaglia”, ossia il diario intimo e famigliare – anno 1944, in piena guerra – scritto su un quaderno scolastico nero proprio “nei giorni della battaglia” da una ragazza fiorentina di 24 anni, Anna Ninci, che nel Dopoguerra diventerà una delle più attive animatrici culturali della capitale Toscana (sposata al magistrato Gian Paolo Meucci, uno dei fondatori del diritto minorile in Italia, il suo salotto sarà centro di incontri e di iniziative che coinvolgeranno alcuni tra i maggiori esponenti del mondo intellettuale della sua regione – e non solo – nella seconda metà del Novecento). 

Prima presentazione in febbraio a Firenze.

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