Scienza e philò, il problema mente-corpo di Salucci


Autore: Marco Salucci
Titolo: Il problema mente-corpo
Sottotitolo: Da Platone all’intelligenza artificiale
Collana: Uomini Scienze Tecnologie
ISBN cartaceo: 978-88-99257-63-7
ISBN ebook: 64-4
Pagine: 276
Prezzo cartaceo: 23,90 euro
Prezzo ebook: 11,99 euro

Si tratta del primo titolo della neonata collana “Uomini Scienze Tecnologie” curata da Roberto Fieschi e Armando Sternieri.

Lo studio del “problema mente-corpo” (cui è dedicato un intero settore della filosofia: la filosofia della mente) è uno dei problemi più importanti e indagati della nostra epoca poiché, in sostanza, è il problema della natura stessa e quindi anche del destino di ogni essere umano. Nel discutere di tale problema non ne va della struttura dell’atomo o della realtà dei numeri, ma ne va di noi stessi.

Gli stati mentali sono riducibili a stati fisici? Ci sono differenze essenziali fra la mente e la natura e, se sì, quali sono? Possiamo rispondere a tali domande o ci scontriamo con limiti cognitivi insuperabili? Di fronte alle difficoltà poste dal problema mente-corpo, oggigiorno si possono assumere due atteggiamenti: quello degli ottimisti, i quali ritengono che il problema derivi dall’attuale stato delle conoscenze ma che un giorno, con il progresso della scienza, potrà ricevere una risposta soddisfacente, e quello dei pessimisti o meglio dei “misteriani” come amano definirsi, per i quali il rapporto mente-corpo non è un problema ma un mistero, destinato perciò a rimanere per sempre irresolubile. L’atteggiamento ottimista può essere esemplificato da Crick (scopritore, insieme a Watson, della catena del DNA) che nell’ultima parte della sua vita ha proposto di avviare un programma scientifico di ricerca per lo studio della coscienza, mentre la posizione dei misteriani è invece autorevolmente rappresentata da McGinn, secondo cui il problema mente-corpo rappresenta un vero e proprio limite cognitivo della specie umana, un problema la cui soluzione va al di là delle capacità intellettive umane, più o meno come l’algebra va al di là delle capacità cognitive dei criceti.

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